Present simple: negazioni e domande con do e does
In inglese, per tutti i verbi tranne 'to be', le frasi negative e interrogative al present simple si costruiscono con l'ausiliare do/does. Diciamo 'I don't like coffee.' e 'She doesn't eat meat.': nota che la -s della terza persona passa su 'does' e il verbo principale torna alla forma base ('eat', non 'eats'). Lo stesso vale nelle domande: 'Does he live here?' usa 'live', mai 'lives'. A differenza dell'italiano, dove la negazione è solo 'non' davanti al verbo e la domanda cambia solo l'intonazione, l'inglese ha bisogno di questo ausiliare 'do/does' che non ha equivalente diretto nella nostra lingua.
Esempi
- I don't like coffee. the speaker does not like coffee
- Does he live here? asking whether he lives here
- She doesn't eat meat. she does not eat meat
La lezione completa
Tutto il video, in testo.
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<t>Does she works here?</t>. Sembra quasi giusto, ma quella piccola -s ti tradisce. Sistemiamola una volta per tutte.
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Ecco l'idea chiave. Con quasi tutti i verbi inglesi non basta aggiungere <t>not</t> o invertire le parole. Ti serve un piccolo ausiliare: <t>do</t> o <t>does</t>.
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Scegliere è facile. <t>Do</t> con <t>I</t>, <t>you</t>, <t>we</t> e <t>they</t>. <t>Does</t> con <t>he</t>, <t>she</t> e <t>it</t>: la terza persona.
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Ed ecco dove quasi tutti sbagliano. Quando arriva <t>does</t>, si prende la -s. Così il verbo principale perde la -s e torna alla sua forma base.
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Costruiamo qualche frase. Prima le negazioni. Con <t>I</t>, <t>you</t>, <t>we</t> o <t>they</t> si usa <t>do not</t>, di solito abbreviato in <t>don't</t>. I don't like coffee.
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Ora la terza persona. Con <t>she</t> è <t>does not</t>, cioè <t>doesn't</t>. E nota bene: è <t>eat</t>, non <t>eats</t>. La -s sta già su <t>doesn't</t>. She doesn't eat meat.
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Le domande funzionano allo stesso modo. Metti <t>do</t> o <t>does</t> proprio all'inizio, poi il soggetto, poi il verbo base. Do you work here?
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Con <t>he</t>, <t>she</t> o <t>it</t> inizia con <t>Does</t> e, anche qui, il verbo principale resta alla forma base. Does he live here?
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Lo stesso ausiliare torna nelle risposte brevi: non ripeti tutto il verbo, solo <t>do</t> o <t>does</t>. Yes, he does. No, he doesn't.
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Ora la grande trappola. Siccome <t>does</t> porta già la -s, aggiungerne un'altra al verbo principale è sbagliato. Non è <t>Does she works</t>, è <t>Does she work</t>.
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Lo stesso con le negazioni. Non <t>He doesn't works</t>. Appena c'è <t>doesn't</t>, il verbo torna alla base: <t>He doesn't work</t>.
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Un'eccezione importante: il verbo <t>to be</t>. Non usa mai <t>do</t> né <t>does</t>. Con <t>am</t>, <t>is</t> e <t>are</t> basta aggiungere <t>not</t> o invertire l'ordine delle parole. She isn't here. Is she here?
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In sintesi: <t>do</t> o <t>does</t> forma negazioni e domande, <t>does</t> si prende la -s, e il verbo principale resta invariato.